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Gay & Bisex

Quella volta in nave


di Sborracisopra
25.08.2024    |    618    |    2 9.5
"Lui si sciolse i capelli e tolse la camicia e poi si inginocchiò a sbottonarmi i pantaloni..."
Estate di tanti anni fa, partivo in vacanza con quella che all'epoca era la mia fidanzata e un gruppo di amici e amiche, prendemmo la nave per la Sicilia che partiva la sera ed arrivava a destinazione la mattina successiva.
La sera cenammo e poi ci trattenemmo al bar tutti insieme dove si beveva e scherzava.
Durante la serata avevo notato un altro passeggero che viaggiava da solo, in particolare aveva attirato la mia attenzione perché mentre era seduto ai divanetti del bar poco distante da me, con le gambe accavallate e le caviglie che fuoriuscivano dai pantaloni, non aveva i calzini ma sembrava che indossasse delle calze di nylon da donna. Iniziai ad essere incuriosito e guardavo più insistentemente, così mi resi conto che quello sconosciuto ricambiava il mio interesse, guardandomi a sua volta. Più lo guardavo e più mi guardava, invertiva di tanto in tanto le gambe accavallate e continuava a far finta di leggere una rivista. Più tardi lo incontrai di nuovo sul ponte esterno, aveva un pantalone attillato con un bel culo e delle movenze leggermente effeminate, i capelli leggermente lungi legati dietro e continuava a guardarmi ed incrociare lo sguardo appena possibile. Io ero sempre in compagnia ma stavo già pensando a come fare per liberarmi e così dissi alla mia fidanzata e ai miei amici che dovevo andare in cabina per un mal di pancia.. inventai la più classica delle scuse ma la cosa funzionò.
Non appena fui solo nella zona cabine, magicamente mi ritrovai quello sconosciuto a due passi, anche lui stava seguendo i miei movimenti. Con un banale "ciao" iniziammo a parlare e io andai subito al sodo, dicendo che avevo apprezzato il colore delle sue calze. Mi rispose che non erano calze ma collant, poi abbassò leggermente la vita del pantalone elasticizzato e con il mignolo afferrò il filo di quello che sembrava essere un perizoma bianco e aggiunse "non hai visto il meglio, vieni da me a vederlo?". Non riuscii a proferire parola ma feci si con la testa e mostrai un sorriso abbastanza eloquente.
Fece strada e lo seguii in quella che era la sua cabina dove immediatamente si tolse scarpe e pantaloni e mostrò delle gambe femminili, lunghe e affusolate, dei piedi ben fatti, il tutto velato da un collant color carne. La parte più interessante era un mini mini perizoma bianco che riusciva a malapena a contenere un pisello moscio e lungo. Lo afferrai subito per le sue chiappe sode e lo strinsi a me infilandogli la lingua in bocca. Lui si sciolse i capelli e tolse la camicia e poi si inginocchiò a sbottonarmi i pantaloni. Afferrò il mio cazzo che a differenza del suo era già bello duro e iniziò succhiare massaggiando palle e pene. Dopo pochi minuti avevo la sua saliva che mi colava dalle palle e avevo già voglia di sborrargli in bocca.. poco dopo si alzò, gli abbassai le calze e il perizoma all'altezza del ginocchio e ci ritrovammo sul letto per un bel 69. Il suo cazzo era ancora moscio, poco turgido, bello e ben fatto, da moscio almeno 10/12 centimetri, con due palle grosse e penzolanti e si sentiva un buon odore intimo.
Durante quel 69 avevo tutto il suo scroto sulla faccia, ciucciavo e leccavo all'infinito quel cazzo che era un vero piacere mentre lui mi succhiava con passione e contemporaneamente si faceva strada nel mio buchetto con le dita e la saliva. Saremo stati almeno dieci minuti a succhiarci, quando all'improvviso lui dice "ti voglio in culo". Lo stendo a bordo letto e io mi piazzo in piedi con i suoi piedi sulle mie guance, gli pianto il cazzo nel culo e lui emette un gemito di piacere, io in estasi, sbattevo il suo culo e gli succhiavo i piedi ancora con le calze, lui gemeva e nel frattempo il suo cazzo si faceva sempre più duro e sbrodolava liquido dalla punta della cappella. Mentre gli fottevo il culo inizio a segarlo e lui godeva sempre di più, poi gli sputo un paio di volte sul cazzo e lo sego ancora più forte, lui gira le pupille in piena estasi e spruzza tantissimo sperma fino a sporcarsi anche il petto e il collo, emettendo un urlo di piacere e liberazione. Io gli do ancora qualche colpo, poi glielo tolgo dal culo, mi sflilo il preservativo e gli vengo addosso, mischiando il mio sperma con il suo. Una volta venuto mi abbasso attaccandomi al suo corpo cercando un ultimo bacio con la lingua che lui ha ricambiato con una lingua lunga e vellutata, tutta bagnata di saliva.
Dopo una pulita veloce ci siamo salutati senza neanche scambiarci i numeri.. quella notte in cabina scopai la mia fidanzata ripensando alla mia avventura, perché avevo voglia di sborrare dentro senza preservativo, immaginando fosse il culo del mio nuovo amico che non ho più rivisto, nemmeno la mattina dopo, quando lo cercavo con lo sguardo tra la gente che sbarcava. Ancora oggi a volte mi sego ripensando ai suoi piedi sulla mia faccia, mentre gli fotto il culo con il suo cazzo umido in mano.
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